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CIRCOLO
DIDATTICO
SAN GIOVANNI
BOSCO
IMPEGNI
E REGOLAMENTO
DELLA SCUOLA PRINCIPI A CUI SI ISPIRA L’EROGAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO
(artt.3, 33, 34 della C.I.) La scuola garantisce Uguaglianza e imparzialità Accoglienza e integrazione Diritto di scelta, obbligo scolastico e frequenza Regolarità del servizio Partecipazione, efficienza e trasparenza Libertà di insegnamento ed aggiornamento del personale
Modalità
di attuazione dei principi Uguaglianza E imparzialità Formazione
delle classi attraverso
un’equa distribuzione degli alunni che consenta la formazione di classi
omogenee tra loro ed eterogenee al loro interno. I
criteri seguiti saranno:
Ammissione alla scuola
dell’infanzia. In caso di eccedenza di domande sarà compilata la
graduatoria sulla base dei seguenti criteri: priorità ai bambini di 5 anni, di 4 anni e di 3 anni Nell’ambito di ogni fascia d’età saranno privilegiati le seguenti situazioni documentate: a. mancanza o assenza di entrambi o uno solo dei genitori; b. primi figli di età inferiore a sei anni; c. presenza in casa di altre persone da assistere; d. condizione disagiata da un punto di vista socio- economico.
Pari opportunità formative attraverso:
strategie didattiche curricolari funzionali al rispetto
dell’identità culturale, religiosa, etnica, linguistica,
sessuale e alla valorizzazione delle diversità. Accoglienza e integrazione Correttezza
delle informazioni da parte degli operatori, ciascuno nell’ambito delle
proprie competenze Coinvolgimento
dei genitori nelle scelte che li riguardano. Formazione
di una bacheca dei genitori per favorire la circolazione di notizie di comune
interesse. Richiesta
di collaborazione e di interventi alla A.S.L. e agli EE.LL. per favorire
l’integrazione dei soggetti in difficoltà. Diritto di scelta Obbligo
scolastico Frequenza Alle
famiglie è riconosciuto il diritto di scegliere tra le istituzioni scolastiche
che operano nel territorio. In caso di eccedenza di domande per l’iscrizione
al Plesso o al Circolo, viene considerato il criterio della territorialità
secondo l’ordine:
L’obbligo
scolastico e la frequenza saranno rilevati tramite registro. Saranno individuati
i soggetti a rischio, sensibilizzati i genitori degli alunni. In caso di
evasione o di irregolare frequenza, saranno interessate anche altre istituzioni
nell’ambito della loro specifica competenza. Nei
confronti dei propri iscritti sono garantite iniziative tendenti a recuperare e
integrare quanti incontrano difficoltà cognitive e di socializzazione e
strategie didattiche mirate nell’ambito del modulo di appartenenza
dell’alunno. Regolarita’ del servizio
In caso di assenza di docente si assicura la regolarità del servizio
mediante sostituzione secondo le norme
ministeriali. In
caso di sciopero saranno applicate le misure previste dal C.C.N.L. Saranno
comunicate alle famiglie le prevedibili modalità di funzionamento del servizio
scolastico, ivi compresa l’eventuale sospensione dell’attività didattica,
in relazione all’entità numerica del personale scioperante. Partecipazione Efficienza Trasparenza Potere
di proposta in relazione al piano dell’offerta formativa. Affissione
all’albo dei seguenti documenti: Piano dell’offerta formativa, piano di
evacuazione in caso di calamità, delibere del Consiglio di Circolo, servizi
offerti dalla scuola da soggetti esterni, iniziative sportive, teatrali,
culturali, orari di ricevimento dei docenti. Affissione
alle porte delle aule dell’orario di servizio degli insegnanti. Organigramma
degli Organi collegiali. Organigramma
del personale A.T.A., con turni di servizio. Organigramma
degli uffici. Incarichi
assegnati ai docenti. Bacheca
sindacale per tutti i dipendenti. Bacheca
dei genitori. Partecipazione
dei genitori agli organi collegiali. Assemblee
di carattere informativo. Orari
di ricevimento. Incontri,
conferenze, dibattiti. Libertà di insegnamento ed aggiornamento
del personale La
libertà di insegnamento si esplica nel rispetto della personalità
dell’alunno, nella scelta delle metodologie e strategie adeguate, nel
confronto collegiale con gli altri docenti. La
scuola organizza iniziative di aggiornamento dei suoi operatori per una più
efficiente e qualificata offerta formativa. AREA DIDATTICA Sono
garantiti: il Piano dell’offerta formativa, la programmazione educativa e
didattica in seno agli organi collegiali; diagnosi funzionale, profilo dinamica
funzionale e programmazione didattica individualizzata per i bambini portatori
di handicap.
ORARIO DI SERVIZIO DEL PERSONALE
A.T.A.
Potranno attuarsi Orario
unico Orario
flessibile Turnazioni
Rientri
pomeridiani Eventuali
ore di straordinario L’attuazione
dei vari tipi di orari verrà adottata dal Responsabile Amministrativo e dal
Capo d’Istituto, secondo le esigenze della scuola, siano esse prevedibili
(richiesta di aumento di prestazioni al personale) siano esse imprevedibili
(sostituzione personale assente).
ISCRIZIONI Si
attueranno con procedura a vista in tempi brevi. RILASCIO CERTIFICATI Durante
l’anno scolastico verranno rilasciati certificati di iscrizione degli alunni,
previa domanda scritta contenente i dati anagrafici, la classe frequentata,
nonché l’uso a cui il certificato è destinato. I
certificati vengono rilasciati entro tre giorni dalla data di presentazione
della domanda. RILASCIO ATTESTATI Sono
consegnati “a vista” dai docenti della classe interessata o dall’ufficio
di segreteria, in data successiva alla pubblicazione dei risultati. RILASCIO DOCUMENTI DI VALUTAZIONE I
documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dai docenti incaricati
entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio, in
apposita riunione dei genitori. ATTI PUBBLICATI ALL’ALBO Il
responsabile amministrativo garantirà la formazione di distinte raccolte,
parallele a quelle originali, dei seguenti provvedimenti per la pubblica
consultazione e il rilascio di copia entro 48 ore dalla richiesta: -
Piano dell’offerta formativa -
Piano annuale delle attività -
Copia delle deliberazioni del
Consiglio di Circolo, del Collegio dei docenti e della Giunta esecutiva -
Copia delle proposte di
deliberazione dei Consigli di intersezione e di interclasse. -
ORARIO DI RICEVIMENTO DELL’UFFICIO DI
SEGRETERIA E DI DIREZIONE Verrà affisso il giorno e l’orario di ricevimento di tali uffici nella bacheca dei genitori. L’orario è riportato alle porte d’ingresso dell’ufficio di segreteria e di direzione. Prima dell’orario di apertura il pubblico potrà essere ricevuto solo per appuntamento. Dopo l’orario di chiusura sarà ricevuto solo il pubblico presente. Per urgenze gli uffici ricevono, inoltre, dietro prenotazione anche telefonica.PROCEDURA DEI RECLAMI La
scuola garantisce forme di tutela celeri e semplificate: a)
i reclami possono essere orali,
telefonici, scritti, via fax. Anche quelli orali e telefonici devono, però,
successivamente essere sottoscritti; b)
tutti i reclami devono contenere
generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. Non si accettano reclami
anonimi; c)
i reclami possono essere rivolti
al Capo d’Istituto, al Responsabile amministrativo, al singolo operatore
docente e non docente; d)
la scuola garantisce risposta
scritta e tempestiva per le risposte semplici; per le risposte più complesse
che comportano indagini di merito, si risponderà entro il quindicesimo giorno
della data di presentazione del reclamo; e)
annualmente, il Dirigente
scolastico, curerà la raccolta dei reclami e delle soluzioni adottate e
relazionerà al Consiglio di Circolo nel quadro della relazione generale sulle
attività della scuola. REGOLAMENTO DI CIRCOLO1.
NORME PER L’ENTRATA E
L’USCITA DEGLI ALUNNI - L’orario di entrata e di uscita è stabilito dal Consiglio di Circolo, nel rispetto dei vincoli di legge, all’inizio di ogni anno scolastico. -
Il personale docente della scuola
dovrà trovarsi in aula cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni per
accogliere gli alunni e assicurare la vigilanza per tutta la durata
dell’orario scolastico. -
Genitori ed alunni saranno
sensibilizzati al rispetto degli orari della scuola. Gli alunni in ritardo
giustificato rispetto all’orario di entrata, sono ammessi in classe con
decisione del Capo d’Istituto o del responsabile di plesso. -
Nessun alunno può essere
licenziato dalla classe prima dell’orario di uscita, tranne che non venga
prelevato da uno dei propri genitori o dell’esercente la patria potestà e a
seguito di richiesta scritta e motivata. -
In caso di malessere improvviso o
di infortunio, l’insegnante provvederà ad informare i genitori (o persona da
questi delegata) e si preoccuperà delle cure del caso. -
Al termine delle lezioni,
l’uscita degli alunni avviene sotto la vigilanza dei docenti di turno, con la
collaborazione del personale ausiliario. -
Dopo la fine delle lezioni la
scuola non è responsabile della vigilanza sugli alunni. Pertanto si raccomanda
la puntualità ai genitori, per prevenire rischi di infortunio. -
Per un sereno e ordinato
svolgimento delle lezioni, non è consentito l’ingresso a genitori ed esterni
durante le lezioni. 2.
ASSENZE DEGLI ALUNNI -
Il docente della prima ora è
delegato in via permanente a giustificare le assenze dei giorni precedenti e ad
annotare i ritardi. -
I docenti di modulo sono tenuti
ad aggiornare settimanalmente il registro delle assenze. -
Le assenze fino a quattro giorni
vanno giustificate dai genitori, anche tramite diario. -
Dopo cinque giorni di assenza
consecutiva, si è riammessi in classe solo dietro nullaosta del medico di
famiglia. -
L’alunno sprovvisto di
giustificazione deve essere tenuto in classe in attesa di comunicazione con la
famiglia. -
L’insegnante è tenuto a
comunicare per iscritto all’Ufficio di direzione le assenze che si possono
qualificare come evasione dall’obbligo scolastico e le frequenti assenze
saltuarie che non consentono all’alunno, di fatto, di avvalersi del diritto
allo studio. 3.
VIGILANZA DEGLI ALUNNI DURANTE L’ORARIO SCOLASTICO -
Durante l’orario di lezione
l’insegnante è responsabile dell’incolumità dei propri alunni. -
Durante l’intervallo delle
lezioni, che è di circa 15 minuti e che è annunciato dal suono della
campanella dalle ore 10.30 alle ore 10.45, è necessario che il personale
docente vigili sul comportamento degli alunni in maniera da evitare
che si arrechi pregiudizio o danno a persone o cose. Durante tale
intervallo gli alunni potranno accedere ai servizi igienici sempre sotto la
vigilanza dell’insegnante di classe, che sarà collaborato dal personale
ausiliario. Tale accesso sarà evitato nelle prime due ore e nell’ultima ora
di lezione salvo casi strettamente necessari. Il personale ausiliario vigilerà
affinché gli alunni non si attardino nei servizi igienici, lungo i corridoi o
in altri locali. -
Gli alunni non dovranno essere
lasciati mai soli nelle aule; in caso di assoluta necessità e per assenze di
breve durata, le classi o le sezioni devono essere affidate al personale
ausiliario. -
In caso di ricognizione
d’ambiente nei dintorni della scuola, l’insegnante valuterà adeguatamente
il luogo da visitare, l’itinerario da percorrere, l’attività che si prevede
verrà svolta dai ragazzi nel corso della ricognizione, il numero e l’età
degli alunni ed il loro abituale comportamento autonomo, al fine di prevenire
pericoli e difficoltà e stabilire se egli è in grado da solo di assicurare un
adeguato servizio di sorveglianza, custodia e protezione della scolaresca. -
In caso di assenza di un docente
spetta agli insegnanti del plesso provvedere alla custodia degli alunni del
collega assente, fino all’arrivo dell’insegnante supplente. In linea di
massima, il servizio di vigilanza potrà essere assicurato tramite misure
provvisorie, quali, ad esempio, l’abbinamento di due classi oppure la
ripartizione degli alunni tra le varie classi. In nessun caso gli alunni
presenti potranno essere rimandati a casa. 4. NORME
COMPORTAMENTALI -
Il personale ausiliario curerà
che il portone di accesso ai plessi sia costantemente chiuso. -
Le auto e le moto possono essere
posteggiate all’interno della scuola solo negli spazi appositamente
predisposti, ma non possono essere prelevati prima della fine delle lezioni e
prima che tutti gli alunni siano usciti. -
Gli alunni sono tenuti a
mantenere un comportamento educato durante tutta la giornata scolastica, a
rispettare strutture ed
attrezzature, ad utilizzare gli appositi cestini per i rifiuti. -
Gli alunni non devono correre,
schiamazzare, spingere, fare scherzi pericolosi per sé e per gli altri durante
gli spostamenti da un luogo all’altro della scuola o durante le pause di
lezione. Ogni
alunno si impegnerà a lasciare in ordine i lavandini ed eviterà di bagnare il
pavimento che, se sdrucciolevole, diventa occasione di infortuni. -
A nessuno è consentito di fumare
nei locali della scuola. -
Servirsi delle porte e delle
scale di sicurezza solo in caso di evidente pericolo. Il personale ausiliario
farà in modo che gli accessi a detti vani siano tenuti sgombri. -
Osservare la normativa relativa
al comportamento da tenersi in caso di emergenza, della quale sarà esposta una
copia in ogni aula. -
Non sedersi sui mobiletti
scaldanti e non intervenire sui termostati dei medesimi. UTILIZZAZIONE
ARREDI, ATTREZZATURE E SUSSIDI Poiché
la scuola e tutte le attrezzature in essa esistenti sono beni della comunità
messi a disposizione, tutti i docenti, non-docenti ed allievi sono tenuti a
curarne la buona conservazione e l’efficienza. In particolare: -
gli allievi devono avere la
massima cura degli arredi e delle attrezzature. Coloro che arrecano danno sono
ritenuti responsabili e devono risarcire il danno arrecato; -
i
docenti dovranno porre la massima attenzione affinché gli arredi, gli strumenti
ed i sussidi, durante lo
svolgimento dell’attività didattica vengano utilizzati per il fine cui
sono destinati; -
durante l’intervallo i docenti
hanno l’obbligo di vigilare sul comportamento degli alunni in modo da evitare
che si arrechi danno alle persone e alle cose. Gli eventuali danni da
esse riscontrati vanno comunicati
immediatamente per iscritto all’Ufficio di direzione; -
i non docenti che nello svolgimento delle loro mansioni dovessero
rilevare danni nei vari locali scolastici in
cui
operano, devono segnalare immediatamente per iscritto quanto rilevato
all’Ufficio di direzione. UTILIZZAZIONE
LOCALI ED ATTREZZATURE SCOLASTICHE Saranno
seguiti i criteri generali per l’uso dei locali scolastici e delle
attrezzature (compresa la palestra) deliberati dal Consiglio Scolastico
Provinciale nella seduta del 28 aprile 1995, nel rispetto della vigente
normativa con particolare riguardo alle disposizioni del T.U. approvato con
Decreto Legislativo n. 297 del 16 aprile 1994, che qui si riportano: -
Per la loro specifica
destinazione gli edifici scolastici e le attrezzature scolastiche vanno
utilizzati prioritariamente per le attività curricolari ed extracurricolari
deliberate e programmate dalla
nostra istituzione scolastica. -
Soddisfatte tali esigenze, il
Consiglio di Circolo darà la precedenza alle richieste di uso avanzate da altre
Scuole o Istituti statali per la realizzazione di attività curricolari o
extracurricolari. -
Particolare attenzione verrà
posta alle richieste di uso da parte di EE.LL. per attività che realizzino,
fuori dell’orario scolastico, la funzione della scuola come centro di
promozione culturale, sociale e civile, in particolare per le attività di cui
all’art. 1 della legge 19/07/1991, n. 216 (interventi a favore di minori
soggetti a rischio di attività criminose), volte a tutelare e favorire la
crescita, la maturazione e la socializzazione dei minori(art. 96, comma G, T.U.
297/94). -
Utilizzo di locali e attrezzature
scolastiche da parte di Associazioni ed Enti. Il
Consiglio di Circolo delibera l’assenso o meno alla concessione a terzi
dell’uso dei locali scolastici, su proposta della Giunta esecutiva, tenendo
conto delle seguenti esigenze: a)
che l’uso extrascolastico dei
locali sia compatibile con l’uso scolastico (prevalente) curricolare ed
extracurricolare; b)
che il terzo concessionario
assuma ogni responsabilità in ordine alla manutenzione, alla sicurezza,
all’igiene e alla salvaguardia del patrimonio; c)
che i locali scolastici vengano
usati esclusivamente per attività o manifestazioni coerenti con la loro
destinazione; d)
che l’Ente concedente o i terzi
concessionari assumano a proprio carico le spese per la pulizia dei locali e
quelle comunque connesse all’uso dei locali stessi e delle attrezzature, nonché
per l’impiego dei servizi strumentali (es. fotocopie, etc.); e)
che l’Ente concedente o i terzi
autorizzati all’uso dei locali, forniscano il personale necessario per lo
svolgimento delle attività; f)
che l’Ente concedente,
direttamente o rivalendosi sui terzi autorizzati – mediante apposita copertura
assicurativa – assuma ogni responsabilità civile o patrimoniale per eventuali
danni che possano derivare a persone o cose per l’uso dei locali e delle
attrezzature in orario non scolastico e per furti di arredi o attrezzature,
esonerando il Capo d’Istituto da qualsiasi responsabilità per i danni stessi; g)
che siano esclusi
dall’autorizzazione enti e privati che perseguano scopo di lucro.
Nell’ambito della categoria dei terzi richiedenti sarà data priorità ad
associazioni ed enti che abbiano fini istituzionali di promozione culturale e
sociale, tenendo in particolare considerazione – per quanto riguarda le
infrastrutture sportive – le esigenze delle Federazioni sportive e delle
società affiliate al C.O.N.I. (Circ. Min. n. 144/78); h)
che l’Ente locale proprietario
realizzi le opere eventualmente necessarie per separare le infrastrutture
sportive dagli altri locali scolastici, onde evitare l’accesso ad estranei; i)
che siano escluse manifestazioni
o attività per le quali il concessionario richiede il pagamento di un biglietto
d’ingresso. Le
deliberazioni del Consiglio di Circolo – specie se negative dell’assenso –
saranno adeguatamente motivate. L’assenso
sarà negato solo in assenza delle garanzie e delle condizioni sopra indicate. Modalità
di presentazione delle domande La
domanda di concessione dell’uso dei locali ed attrezzature scolastiche da
parte di Enti o Associazioni va indirizzata all’Ente proprietario e presentata
tramite la scuola interessata, accompagnata da un articolato programma
dell’attività da svolgere. In
caso di negazione dell’assenso da parte del Consiglio di Circolo, la relativa
delibera motivata va notificata al richiedente. In
caso di concessione dell’assenso, la domanda, corredata della deliberazione
del C.d.C., verrà trasmessa all’Ente locale proprietario, che provvederà a
stipulare la concessione. Prima
dell’inizio dell’utilizzazione, vanno accertate le condizioni dei locali e
delle attrezzature mediante un verbale sottoscritto dal rappresentante
dell’Ente o Associazione e del Capo d’Istituto. A
conclusione dell’utilizzazione, va ripetuto tale accertamento, per constatare
se i locali e le attrezzature vengono riconsegnati nelle stesse condizioni in
cui erano all’inizio; eventuali danni sono a carico dell’Ente concessionario
o di quello concedente (Ente locale) a seconda di come stabilito nella
convenzione. 5.
CONCESSIONE DI LOCALI PER ASSEMBLEE SINDACALI Nel
rispetto dei diritti sindacali, capo III del C.C.N.L., e secondo i criteri
stabiliti nell’art. 13 di tale contratto, sono concessi i locali scolastici
per le riunioni del personale docente, direttivo e ATA. L’ordine
del giorno, che deve riguardare materie di interesse sindacale, deve essere
comunicato al Dirigente Scolastico almeno 6 giorni prima con comunicazione
scritta, fonogramma o fax. La comunicazione e l’o.d.g. sono affissi, nello
stesso giorno in cui pervengono, all’albo dell’istituzione scolastica. 6. BIBLIOTECA
SCOLASTICA Nel
Circolo si trovano una biblioteca magistrale diretta a soddisfare le esigenze di
aggiornamento didattico, culturale e scientifico dei docenti, e una biblioteca
scolastica sia nel plesso "Marconi" sia nel plesso "San Giovanni
Bosco"” finalizzate a promuovere il gusto della lettura nei bambini. I
libri possono essere concessi in prestito per un periodo non superiore a trenta
giorni. La mancata riconsegna o la parziale o totale distruzione di un libro
dovrà essere risarcita. Il
Consiglio di Circolo si impegna ad incrementare la dotazione libraria del
Circolo. La
scuola accetta, inoltre, contributi volontari dagli alunni per la manutenzione e
l’incremento delle biblioteche scolastiche. Il
Capo d’Istituto, sentiti il Collegio dei docenti e il Consiglio di Circolo,
affida le funzioni di responsabile della biblioteca scolastica e magistrale a
insegnanti disponibili o, in caso diverso, ad un collaboratore amministrativo. 7. PROGRAMMAZIONE
ED ATTUAZIONE DI VISITE GUIDATE 1)
Caratteristiche delle
iniziative Le
visite guidate vengono considerate dalla normativa vigente un momento integrante
dell’attività scolastica che si inserisce nel Progetto Educativo della
scuola. Tali
iniziative, pertanto, non devono rappresentare momenti meramente ricreativi o di
evasione degli impegni scolastici. Esse, infatti, sono programmate ed attuate al
fine di integrare la normale attività scolastica e costituiscono un importante
stimolo per la formazione della personalità degli alunni. Assumono,
inoltre, importanza come strumenti di collegamento tra l’esperienza scolastica
ed una più ampia esperienza extrascolastica, favorendo, fra l’altro, la
socializzazione e l’apprendimento. Per
tali motivi dovranno essere dettagliatamente programmate dagli insegnanti
interessati. Il coordinamento delle visite guidate è affidato a docente con
specifica funzione obiettivo. 2)
Promozione delle iniziative E’
necessario che nei Consigli di interclasse venga verificata ogni anno la
possibilità di attuare tali iniziative, tenendo conto delle seguenti condizioni
essenziali previste dalla normativa vigente: -
le visite guidate non devono
essere effettuate nell’ultimo mese di lezioni; -
devono essere privilegiate come
mete: a)
il territorio del Comune per la
scuola materna, b)
il territorio della provincia per
il 1° ciclo, c)
il territorio della Regione per
il 2° ciclo, con
la possibilità di scegliere rispettivamente anche -
devono parteciparvi almeno i 2/3
degli alunni del modulo, con costi di non rilevante entità; -
gli alunni partecipanti devono
essere autorizzati da uno dei genitori o da chi ne fa le veci; -
tutti i partecipanti devono
essere assicurati. 3)
Partecipazione dei docenti Nel
corso delle visite guidate, nel rispetto del rapporto previsto dalla normativa
vigente, gli alunni partecipanti saranno accompagnati dai rispettivi insegnanti.
I docenti di sostegno accompagneranno gli alunni con i quali operano nel normale
servizio d’Istituto. 4)
Partecipazione dei genitori I
genitori degli alunni possono, su proposta degli insegnanti interessati,
partecipare alle visite guidate, al fine di agevolarne l’attuazione. E’
consentita la partecipazione dei genitori purché: a)
essa non comporti oneri per il
bilancio; b)
i genitori si impegnino: -
a partecipare alle attività
programmate; -
a collaborare nella vigilanza,
coadiuvando gli insegnanti. 5)
Partecipazione degli alunni L’alunno
che, ad avviso dei genitori, si trovi in condizioni di salute non compatibili
con la partecipazione alla visita, viene affidato, nel giorno in cui la stessa
si effettua, ad uno dei docenti in servizio presso la sede scolastica. Qualora
la visita interessi tutte le classi del plesso, la famiglia dell’alunno che
non partecipa viene informata per iscritto che in quel giorno non sarà
possibile garantire né la sorveglianza né l’attività didattica. 6)
Organizzazione Di
massima, ogni visita è organizzata dai docenti di classe, che possono avvalersi
dell’eventuale collaborazione dei rappresentanti dei genitori. In
linea di principio, le iniziative in questione devono essere programmate entro i
primi due mesi dell’anno scolastico. Data
la complessità dell’iter amministrativo e burocratico stabilito dalla
normativa in vigore, sarà necessario coordinare l’attività degli OO.CC.
rispettando le opportune scadenze. 7)
Compiti del Consiglio di
Circolo Il
Consiglio di Circolo, dopo aver acquisito i pareri del Consiglio d’Interclasse
e del Collegio dei docenti, esamina almeno tre preventivi, fra i quali, dopo
comparazione, sceglie il più conveniente e sceglie la ditta che offre maggiori
garanzie di sicurezza per gli alunni. Per
ogni viaggio di istruzione o visita guidata deve esserci la necessaria copertura
finanziaria. Nel
caso di contributo delle famiglie, deve essere acquisito il consenso scritto
all’assunzione di tale onere. Dovranno
essere acquisiti i seguenti documenti: 1.
l’elenco degli alunni
partecipanti distinti per classe di appartenenza con l’indicazione del numero
degli alunni frequentanti la classe; 2.
l’elenco nominativo degli
accompagnatori e le dichiarazioni sottoscritte circa l’assunzione
dell’obbligo della vigilanza; 3.
la
dichiarazione del Capo d’Istituto che i familiari degli alunni, opportunamente
contattati, hanno dato il loro consenso e si sono dichiarati disposti a
contribuire alle spese; 4.
il programma analitico del
viaggio; 5.
la dettagliata relazione
illustrativa degli obiettivi culturali e didattici dell’iniziativa; 6.
il prospetto comparativo di
almeno tre agenzie interpellate; 7.
copia delle specifiche polizze di
assicurazione contro gli infortuni; 8.
all’agenzia prescelta dovrà
essere richiesta una dichiarazione – che sarà acquisita agli atti della
scuola ed allegata alla deliberazione del Consiglio di Circolo (da inviare
all’Ufficio Scolastico Provinciale nei casi previsti) – con la quale
l’agenzia stessa garantisca: a)
di essere in possesso
dell’autorizzazione regionale all’esercizio delle attività professionali
delle Agenzie di viaggio e turismo, precisandone gli estremi e fornendo gli
eventuali riferimenti (secondo le varie leggi regionali) in ordine
all’iscrizione, nell’apposito registro-elenco, del titolare e del direttore
tecnico; b)
di rendersi responsabile in toto
dell’osservanza delle norme di legge nell’organizzazione del viaggio,
assumendosi la piena responsabilità in ordine ad eventuali omissioni o
inadempienze; c)
di essere in possesso, in caso di
viaggio effettuato con automezzo, di tutti i requisiti di sicurezza contemplati
dalle disposizioni vigenti in materia di circolazione di autoveicoli; d)
fotocopia della carta di
circolazione dell’automezzo, da cui poter desumere il nome del proprietario,
l’effettuata revisione annuale, la categoria del veicolo (da noleggio con
conducente oppure di linea); e)
fotocopia della licenza comunale
da cui risulti il numero di targa per i veicoli da noleggio; f)
fotocopia dell’autorizzazione,
da esibire all’accompagnatore responsabile del viaggio, rilasciata
dall’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile (Mod. M.C. 904) per gli
autobus in servizio di linea; g)
fotocopia della patente “D” e
del certificato di abilitazione professionale “KD” del o dei conducenti; h)
dichiarazione sostitutiva di atto
di notorietà rilasciata dal proprietario del veicolo attestante che il
personale impiegato è dipendente della Ditta e che ha rispettato le norme in
vigore per quanto concerne i periodi di guida ed i periodi di riposo nella
settimana precedente il giorno di partenza; i)
attestazione o fotocopie di
certificati di assicurazione da cui risulti che il mezzo è coperto da una
polizza assicurativa che preveda un massimale di almeno cinque miliardi di lire
per la copertura dei rischi a favore delle persone trasportate, quando nel mezzo
viaggiano almeno trenta persone; j)
dichiarazione che il mezzo è
regolarmente fornito di cronotachigrafo, strumento previsto dalla legislazione
vigente atto a controllare se il personale addetto abbia osservato le norme in
materia di orario di guida; k)
fotocopia dell’attestazione
dell’avvenuto controllo dell’efficienza del cronotachigrafo da parte di
un’officina autorizzata; l)
attestazione dell’impegno di
presentare, alla fine del viaggio, fotocopia dei dischi del cronotachigrafo
(dalla partenza all’arrivo); m)
dichiarazione che il mezzo
presenta una perfetta efficienza dal punto di vista della ricettività in
proporzione al numero dei partecipanti e dal punto di vista meccanico.
L’efficienza del veicolo deve essere comprovata dal visto di revisione tecnica
annuale presso gli Uffici M.C.T.C. In
ogni caso, sarà tenuta presente 1.
DIRITTO
DI ESPRESSIONE DEL PENSIERO PER I GENITORI I
genitori hanno diritto di esprimere liberamente il loro pensiero dentro la
scuola, nel rispetto delle seguenti norme: a)
la diffusione di materiali e
l’utilizzazione della bacheca per l’affissione di volantini, giornali murali
e altro non possono essere vietate a condizione che i documenti esposti
riportino i dati identificativi di chi li ha prodotti; b)
che si rispetti il divieto di
propaganda elettorale all’interno dei locali della scuola, fatta eccezione per
la propaganda relativa alle elezioni degli Organi Collegiali; c)
che la diffusione non avvenga
durante le ore di lezione. 2.
ASSEMBLEA DEI GENITORI Le
assemblee dei genitori possono essere di classe o di circolo. I
rappresentanti dei genitori nei consigli di interclasse o di intersezione,
possono esprimere un comitato dei genitori del Circolo. L’iniziativa per la
costituzione del comitato spetta solo ai rappresentanti dei genitori eletti nei
consigli di interclasse o di intersezione. Il comitato rappresenta i genitori e
gli interessi di cui sono portatori. Il comitato può eleggere un presidente. Qualora
le assemblee si svolgano nei locali del Circolo, la data e l’orario di
svolgimento di ciascuna di esse devono essere concordati di volta in volta con
il Capo d’Istituto. L’assemblea
di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei consigli di
interclasse o di intersezione. L’assemblea
di Circolo è convocata su richiesta del Presidente dell’assemblea, ove sia
stato eletto, o dalla maggioranza del comitato dei genitori oppure quando la
richiedano 100 genitori nella scuola materna (essendo la popolazione scolastica
inferiore a 500 alunni) e 200
genitori nella scuola elementare (essendo la popolazione scolastica inferiore a
1000 alunni). Il
Dirigente Scolastico, sentita L’assemblea
dei genitori si svolge fuori dell’orario delle lezioni. Essa
deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento, che viene inviato al
Consiglio di Circolo. In
relazione al numero dei partecipanti e alla disponibilità dei locali,
l’assemblea di Circolo può articolarsi in assemblee di classi parallele. All’assemblea
di classe o di Circolo possono partecipare con diritto di parola il Dirigente
Scolastico o gli insegnanti, rispettivamente, della classe o del Circolo (art.
45 D.P.R.31/05/1974, n. 416). 3.
ORGANI COLLEGIALI Nell’ambito
del Circolo operano i seguenti organi collegiali: a)
con
durata triennale CONSIGLIO
DI CIRCOLO
n.
19 componenti
(presieduto da un genitore)
(Dirigente scolastico, n.8 genitori,
n.8 insegnanti, n.2 personale ATA).
GIUNTA ESECUTIVA
Dirigente scolastico -
presidente (eletta
dal Consiglio di Circolo)
Responsabile amministrativo -
segretario
n. 1 insegnante
n.
1 ATA
n. 2 genitori b)
con
durata annuale CONSIGLI DI INTERSEZIONE Docenti + un rappresentante dei genitori per sezione
(scuola dell’infanzia) CONSIGLI
DI INTERCLASSE
Docenti + un rappresentante dei genitori per classe
(scuola primaria)
4.
MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO
DEGLI ORGANI COLLEGIALI a)
La convocazione degli Organi
collegiali deve essere disposta almeno 5 giorni prima della data della riunione. Nei
casi di riconosciuta urgenza la convocazione può essere disposta fino a 24 ore
prima. b)
La convocazione deve essere
effettuata mediante avviso diretto ai singoli membri degli Organi collegiali e
mediante affissione all’albo della scuola. c)
L’avviso di convocazione deve
contenere l’indicazione del giorno, dell’ora, la località della seduta e
l’elenco degli argomenti da trattare e deve essere sottoscritto dal
Presidente. d)
Competente a disporre la
convocazione degli organi collegiali è il Presidente. Tuttavia gli organi
collegiali debbono riunirsi ogni qualvolta che almeno un terzo dei membri ne
faccia richiesta. Il Presidente del Consiglio di Circolo è tenuto a convocare
l’organo tutte le volte in cui ne fa richiesta e)
Di ogni seduta è redatto
processo verbale che, steso su apposito registro, deve essere firmato dal
Presidente e dal segretario. f)
Le sedute hanno luogo in ore non
coincidenti con l’orario delle lezioni e in modo da consentire la
partecipazione di tutte le componenti. g)
Ciascuno degli Organi collegiali
programma la propria attività in rapporto alle proprie competenze e in forma
coordinata con gli altri Organi collegiali, allo scopo di realizzare, nei limiti
del possibile, un ordinato svolgimento delle attività. h)
Il Consiglio di interclasse o di
intersezione è convocato, di regola dal D.S. o, su richiesta scritta, motivata,
dalla maggioranza dei suoi membri. i)
Il consiglio di interclasse si
riunisce di regola bimestralmente. j)
Il Collegio dei docenti è
convocato secondo le modalità stabilite dall’art. 4 del D.P.R. 416. k)
Il Collegio si riunisce ogni
qualvolta il D.S. ne ravvisi la necessità, oppure quando almeno un terzo dei
suoi componenti ne faccia richiesta, comunque almeno una volta ogni trimestre. l)
La prima convocazione del
Consiglio di Circolo è disposta dal D.S. entro i 15 gg. successivi alla
proclamazione degli eletti. m)
Nella prima seduta il Consiglio
elegge il Presidente. Alla elezione, che deve avvenire a scrutinio segreto, sono
candidati tutti i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio. n)
E’ considerato eletto il
genitore che abbia riportato la maggioranza assoluta dei voti. Se nella prima
votazione non viene raggiunta detta maggioranza, il presidente è eletto a
maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti la metà più uno
dei votanti. Con le stesse modalità vengono eletti il vice-presidente e i
componenti della Giunta esecutiva. o)
La pubblicità delle delibere
e degli atti del Consiglio avviene mediante affissione all’albo della
direzione didattica della copia del testo delle deliberazioni adottate dal
Consiglio. L’affissione deve avvenire entro 8 gg. dalla relativa seduta e
rimane esposta per 10 gg. p)
Il Comitato per la
valutazione del servizio degli insegnanti, convocato dal D.S., si riunisce:
2.
ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
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